Trekking Madeira PR1 da Pico Areeiro al Pico Ruivo: Tutto quello che devi sapere

(aggiornamento marzo 2024)

Conoscevo il trekking PR1 prima di mettere piede a Madeira! Quindi vi lascio immaginare la voglia che avevo di buttarmi subito in questa avventura…

Complice soprattutto il meraviglioso meteo che ho trovato al mio arrivo sull’isola portoghese, non ho resistito ed ho scelto di percorrere subito questo cammino! 

Piccolo spoiler; non sono rimasto soddisfatto al 100%, chi mi segue su Instagram ha già letto qualcosa, ma in questo articolo vi dirò per filo e per segno come organizzare il vostro trekking al PR1 e le mie impressioni.

INFO GENERICHE

Dove e quando? Il PR1 parte da Pico Areeiro. Potete impostare sul vostro navigatore “Cafeteria Pico Areiro” (circa 30/40 minuti di guida da Funchal). Ci sono due parcheggi per le auto ben visibili lungo la strada. Non avrete difficoltà nel vederli. Per chi non ha un mezzo di trasporto proprio, purtroppo non ci sono bus pubblici che portano fino a qui, ma è possibile prenotare un trasferimento privato (navette o taxi) prenotabili online e/o direttamente a Funchal (da quanto ho visto i costi sono all’incirca 30€ andata e ritorno a persona).

Per quanto riguarda l’orario di partenza, vi consiglio ASSOLUTAMENTE di arrivare in cima a Pico Areeiro PRIMA dell’alba per due motivi: il primo è per godervi lo spettacolo dall’alto e il secondo è per mettervi in cammino il prima possibile per evitare centinaia di persone sulla via del ritorno.

Per quanto riguarda il meteo, è estremamente importante controllarlo la sera prima per valutare se avete scelto è il giorno giusto. La pioggia rende il percorso molto più pericoloso e (come facilmente deducibile) le nuvole limiteranno la visibilità del panorama che vi circonda.

Difficoltà: il trekking PR1 è considerato di difficoltà moderata/difficile. Lo consiglio a chi ha già esperienza, anche di base, in questo mondo (anche se lungo il cammino vedrete veramente di tutto!). Il terreno a tratti è scivoloso e accidentato e vi troverete a percorrere passaggi stretti e molto ripidi. Il dislivello è di circa 1200 metri e i chilometri totali per chi vuole percorrere il sentiero andata e ritorno (si fa la stessa strada) sono 13km.

Il tempo di percorrenza previsto è tra le 3 e le 3 ore e mezza a seconda logicamente del vostro passo ed eventuali pause che vorrete fare. Personalmente ho impiegato 2 ore e mezza all’andata e all’incirca lo stesso al ritorno, fermandomi più volte per bere, scattare foto e in “coda” nei punti in cui c’era più affollamento. 

IL SENTIERO

L’inizio del percorso si trova sulla sinistra della stazione meteorologica, subito dopo il parcheggio. Il sentiero inizia con numerosi cartelli stradali e un chiaro tracciato asfaltato.

Dopo circa 15 minuti di cammino, si raggiunge il primo punto di interesse degno di nota: il Miradouro do Ninho da Manta. Qui si trova un piccolo balcone (sulla vostra destra) che offre alcune delle migliori viste sulla valle circostante, accogliendo i visitatori con uno spettacolo mozzafiato.

Dopo aver superato il Miradouro Pedra Rija, il percorso si trasforma in una discesa, caratterizzata da numerose scale (questo particolare pezzo, al ritorno, lo maledirete!) che conducono al primo di una serie di tunnel.

Successivamente, il sentiero diventa pianeggiante e si snoda letteralmente sul fianco della montagna. Anche se questa sezione non offre panorami mozzafiato, è un ottimo momento per riprendere fiato prima della successiva ripida salita e sequenza di scalinate, alcune quasi verticali!

La terza e conclusiva fase del trail inizia con un sentiero che costeggia un gruppo di alberi bianchi morti molto suggestiva, sempre tutta in salita. Sulla vostra sinistra il sentiero con il rifugio (dove troverete un bar con diverse bevande, snack e bagni), ma non fermatevi subito.. Fate prima l’ultimo sforzo di circa 500 metri per arrivare in cima al Pico Ruivo! 

Siete arrivati a destinazione! Godetevi il panorama 🙂

COSA PORTARE CON VOI

Acqua, acqua e acqua! Se beccate una giornata come quella che ho preso io, di acqua ne consumerete più del solito! Vero che in cima a Pico Ruivo troverete il rifugio e vero che c’è un bar anche all’inizio del vostro percorso.. Ma regolatevi di conseguenza. Io con me ho sempre la mia 24bottle che almeno mi garantisce acqua fresca fino alla fine…

Scarpe RIGOROSAMENTE da trekking e con un buon grip. Questo non vuol dire che non è possibile farlo con un buon paio di scarpe da ginnastica, ma visto il terreno, le scale, i tunnel.. Perché rischiare?

Protezione solare (ve ne ho linkata una su Amazon perché la uso ed è da 50ml, comoda da portare in aereo) e un bel cappello. Non fate come me che ho dimenticato entrambi e mi sono completamente cotto il primo giorno a Madeira!

Cibo. Come scritto anche sopra, in entrambi i bar/rifugi troverete qualcosa da mangiare. Ma perché non portare i propri? Piccola esperienza personale: al rientro volevo rilassarmi al bar dove avevo parcheggiato il mio scooter e un gelato (Magnum bianco per la precisione) costava la bellezza di 4.80€. Ho resistito fino al piccolo paese poco più giù 🙂

Vestitevi a strati, il consiglio è sempre lo stesso. C’è tempo per spogliarsi / vestirsi strada facendo. Il sentiero è esposto per la maggior parte del tempo e può capitare di trovare del vento. Portate con voi un buon impermeabile, maglia di cambio da sostituire per non restare sudati lungo tutto il tragitto. Personalmente quando sono partito all’alba avevo con me anche il piumino (marzo) e sono rientrato poco prima dell’ora di pranzo a maniche corte.

Conclusione personale.

Il percorso è indubbiamente bello. Il paesaggio che vi circonda lungo tutto il tragitto è meraviglioso e vale assolutamente la pena esser visto, soprattutto se vi capita una bella giornata come quella che ho trovato io (ma anche con qualche nuvola!).

La nota negativa è l’overtourism. Lo so, non posso pretendere di essere da solo in ogni posto che visito. Ma quando c’è così tanta calca in montagna e su sentieri così stretti come quello del PR1, godersi appieno l’esperienza è difficile (ripeto, nel MIO caso). Il PR1 è una delle mete più visitate per chi arriva a Madeira e lungo il percorso troverete davvero ogni tipo di turista, purtroppo anche quelli estremamente ignoranti e irrispettosi nei confronti degli altri visitatori e della natura che li circonda.

Mi ripeto per l’ennesima volta perché non voglio essere frainteso: il PR1 merita assolutamente una visita, ma voglio solo anticiparvi una cosa che a me non aveva anticipato nessuno. Tutto qui.

Il consiglio che vi do ancora e ancora, è quello di partire molto presto, c’è meno gente e strada facendo i passi si allungano (o accorciano) e le distanze tra un gruppo di persone e l’altra, rende il trekking più “isolato” di conseguenza, più piacevole.

Grazie per aver letto questo mio articolo!

Se non lo avete ancora fatto, vi lascio il link per seguirmi su instagram, iscrivervi al mio canale YouTube o dare un’occhiata ai miei viaggi di gruppo! 🙂

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